VILLABATE - Una 4 giorni di grande spessore culturale
Grande successo per la V Edizione della Fiera del Libro villabatese
Si è conclusa la V edizione della Fiera del Libro a Villabate, una 4 giorni intensa e di un alto spessore culturale. Gli argomenti trattati hanno svariato dalla cucina alla poesia dalla legalità ai consigli sociologici su come “gestire” un adolescente. La formula interessante della presentazione itinerante dei vari libri presentati ha riscontrato successo e coinvolto molti luoghi villabatesi mantenendo però come perno centrale della manifestazione la biblioteca Comunale. Si è partiti nella giornata del 13 con 3 presentazioni, la mattina è stato presentato con invitate le scuole primarie del primo e secondo circolo, il secondo libro di Davide Seidita “Dave Street e le segrete di Malkhut”, un viaggio nel fantasy con dei risvolti chiaramente proiettati verso la realtà dell’autore, ne hanno parlato Gaetano Martorana e l’eccentrica Chiara Fici.
Nel pomeriggio sempre del 13, alle 17.00 è stata al volta di Giovanni Dino con il suo “I Poeti e la crisi”, che lo stesso Dino definisce d’impegno civile come un implicito manifesto di protesta, ma anche e soprattutto come un messaggio di speranza per il cambiamento, coadiuvato dal prof Elio Giunta e da Nicola Giunta ed alle 21.00 Saverio Sgroi insieme alla Dott. Liliana Pitarresi hanno presentato “Dare senso al cuore”, un interessante scritto che esplora metodi di educazione genitoriale verso l’adolescenza.
Il 14 l’interessantissimo incontro con la professoressa Maria Falcone, sorella del Magistrato Giovanni, che ha disquisito con gli studenti della scuola media Palumbo del testo di Luigi Garlando “Perché mi chiamo Giovanni”.
Alle 16.00 è stata la volta di Alessandra Messina Blogger e scrittrice con il suo “Cose buone di Ale”, libro di ricette ripercorre le curiosità culinarie che negli anni hanno attratto l’autrice, dai piatti classici di famiglia alle sperimentazioni vegane.
Giorno 15 sono stati tre gli appuntamenti, il primo alle ore 10.00 con Beatrice Monroy, moderato da Caterina Vitale e con gli studenti del socio pedagogico Danilo Dolci, con il suo “Via delle case dipinte” Una storia d'amore tra Adele, farmacista e maga, e Alonzo, uomo dal passato misterioso. La storia s'intreccia con le ingiunzioni delle ombre dei sette fratelli di Adele assassinati che pretendono di determinare i destini, in una famiglia del Sud, nel caldo e nella disperazione dell'isolamento, alla ricerca del libro dei libri in biblioteche dove i libri hanno un'anima e sussurrano.
Alle 17.00 “leggete e bevetene tutti di Elisabetta Musso, se ne è discusso insieme all’Avv. Giuseppe Arduino, una prosa elegante, a tratti esilarante, a tratti dissacrante, l’autrice sfata in questo libro leggende metropolitane che da sempre accompagnano gli incubi di rivenditori e sommelier.
Alle 18.30 ritorno in biblioteca con Lucio Luca, che ci ha raccontato con “L’altro giorno ho fatto 40 anni” la storia di un giornalista con la schiena dritta che lavora in un piccolo quotidiano di provincia in Calabria. Il libro è liberamente ispirato alla storia del giornalista calabrese Alessandro Bozzo, scomparso nel 2013. Una vicenda che, per la prima volta, ha visto la condanna di un editore per il reato di violenza privata. In Biblioteca con l’autore ne hanno discusso la Dottoressa Giuseppina Tesauro e il Sindaco Vincenzo Oliveri.
L’ultima giornata, Sabato 16 si è aperta con l’esposizione mercato nel corridoio all’ingresso della biblioteca Comunale ed alle 17.00 si è discusso del testo “Parole Prigioniere”, di Giovanna Fiume e Mercedes Garcia Arenal, insieme alla curatrice Rita cedrini ed alla prof.ssa Valeria la Motta, storica. Un viaggio attraverso gli imprigionamenti nelle segrete di palazzo Steri, spesso ingiustificati, della santa inquisizione, e un’appassionante descrizione dei graffiti lasciati da chi in quelle celle ci ha vissuto.
La Fiera è stata anche l’Occasione per premiare, ancora una volta, Cristian gaita Villabatese, campione di Jiu jitsu, reduce dall’ennesimo titolo nazionale conquistato.
Insomma una edizione ricca, ben coordinata dall’Assessore alla Cultura Rosanna Caruso (in foto) che tra l’altro ha messo a disposizione la sua indennità per le spese della manifestazione, con l’attenta e impeccabile regia di Giuseppina Tesauro e la stretta collaborazione di Caterina Vitale, Mary Correnti e Manuela Zuccarello. Appuntamento adesso alla VI edizione , perché la Cultura deve essere il volano per una nuova crescita non solo di Villabate ma dell’Intera umanità.
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